Ilva: i danni dei Riva ricadono sugli operai. Gli esuberi sono 3519, a marzo i contratti di solidarietà

TARANTO  di Redazione AntennaSud 

 

Sono 3510 gli esuberi temporanei indicati dall'Ilva ai sindacati durante l'incontro odierno, che si tiene nello stabilimento di Taranto, relativo all'avvio della consultazione per la proroga dei contratti di solidarietà. La fermata potrà essere totale o completa, sia pure per periodi parziali in alcuni settori area Laminazione, area servizi, staff e manutenzioni, area fusoria. Per tutti gli altri reparti alimentati dalle produzioni area a caldo dello stabilimento di Taranto. 

Il provvedimento farà data dal 3 marzo e avrà la durata di 12 mesi. Sarà interessata, nella ripartizione delle ore lavorative, una platea di 11.033 lavoratori. Lo scorso anno fu concordato un numero massimo di 4.074 unità. Alla riunione odierna partecipano il responsabile delle relazioni istituzionali Domenico Liurgo  e i segretari di Fim, Fiom, Uilm e Usb. L'azienda ha ricordato che l'assetto di marcia è dettato dalla fermata degli impianti imposta dalle prescrizioni Aia e dalla crisi del mercato. La produzione giornaliera sarà di circa 17mila tonnellate al giorno producibili in pieno assetto produttivo. "Ciò - spiega l'azienda nel documento consegnato ai sindacati - porterà inevitabilmente a una ridotta alimentazione dei reparti a monte e a valle dello stabilimento di Taranto e delle altre unità produttive