Ryanair: stop da Bari, infuriano gli albergatori

BARI di redazione AntennaSud

 

Albergatori e viaggiatori low cost in rivolta. Non poter viaggiare più a prezzi ridotti dagli aeroporti pugliesi a quelli europei non va proprio giù a nessuno. Il governatore Michele Emiliano ha rinviato il via libera della convenzione per il 2015 con Ryanair.

Rivolta tra gli operatori del turismo. E non solo. Anche i clienti abituali della compagnia low cost Rynair storcono il naso. Non poter viaggiare più a prezzi ridotti dagli aeroporti pugliesi a quelli europei non va proprio giù a nessuno. Il governatore Michele Emiliano ha rinviato il via libera della convenzione per il 2015 con Ryanair (che prevede il pagamento di una tranche annuale da 13,8 milioni già approvata nel 2014 a seguito di un rinnovo di 5 anni) perché «vuole vederci chiaro». L’inchiesta della magistratura barese e un ritardo sulle procedure per inserire la voce di spesa nel bilancio avrebbero spinto Emiliano a un tardivo approfondimento. Questo nonostante la pratica sia stata istruita (come nel 2014) da Gianni Giannini, assessore ai Trasporti (in giunta con lo stesso Emiliano al Comune di Bari). «È impensabile rinunciare a una rete di collegamenti aerei così capillare — attacca Francesco Caizzi, presidente regionale di Federalberghi — perché gli operatori hanno pianificato investimenti tenendo presente l’aumento dei flussi di turisti incoming. Soprattutto stranieri. Se è in grado Emiliano trovi nuovi vettori ma non penalizzi la Puglia». 

Ryanair resta un vettore fondamentale per gli aeroporti di Puglia. Nel 2015 la compagnia irlandese ha movimentato, tra Bari e Brindisi, 3,1 milioni di passeggeri. Oltre il 50 per cento dei 6,1 milioni di passeggeri totali. Conti alla mano a Bari Rynair sviluppa 1,9 milioni di passeggeri (su poco meno di 4 milioni), mentre a Brindisi 1,2 milioni (su 2,2 milioni). E paradossalmente senza l’apporto dei low cost lo scalo di Brindisi sarebbe destinato alla chiusura.