Ilva, pronti per la "manifestazione di interesse"

TARANTO di redazione AntennaSud

 

 

Ilva ci riprova. Il bando concede alle imprese interessate 30 giorni per farsi avanti: dal 10 gennaio alle "18.30 del 10 febbraio". L'Ilva, il colosso siderurgico di Taranto, torna sul mercato. Sta per aprirsi il bando per l'acquisizione o l'affitto. 

L'invito a "manifestare interesse" all'acquisizione (o all'affitto) dell'Ilva in amministrazione straordinaria è stato pubblicato sui maggiori quotidiani nazionali e internazionali, a cominciare dal Financial Times. Dopo poco più di un anno riprende dunque la corsa (a ostacoli) per acquisire la prima acciaieria d'Europa, passata nel 2015 in amministrazione straordinaria. Vicenda su cui è intervenuto anche il cardinale Angelo Bagnasco, il quale ha espresso speranza in soluzioni che preservino "salute, lavoratori ed eccellenza italiani". La procedura che i tre commissari straordinari avvieranno porterà a una "cessione" o alla "concessione in affitto con opzione di acquisto" dei complessi aziendali facenti capo a Ilva soa e trasferiti all'impresa (o alla cordata di imprese) selezionata. "Scopo dell'operazione - si specifica nel bando - è di preservare la continuità operativa dei complessi aziendali delle società in amministrazione straordinaria con idonee garanzie di mantenimento di adeguato livelli occupazionali, sviluppare la relativa produzione siderurgica in Italia e consentire l'implementazione delle delle misure e delle attività di tutela ambientale e sanitaria e degli altri investimenti necessari e/o opportuni per l'ottimizzazione degli impianti produttivi.  

Il bando concede alle imprese interessate 30 giorni per farsi avanti: dal 10 gennaio alle "18.30 del 10 febbraio", termine ultimo per presentare la "manifestazione di interesse". Poco più di un anno fa, a fine 2014, si era arenato il tentativo dell'allora commissario Piero Gnudi di trovare un acquirente. Gli unici che avevano presentato una manifestazione di interesse erano stati il gigante Arcelor Mittal con la famiglia Marcegaglia, ma alla fine non se ne fece nulla anche perché il colosso di proprietà della famiglia indiana Mittal giudicava troppo restrittive le prescrizioni dell'Aia. Sono ammesse a partecipare «imprese individuali o in forma societaria di qualsiasi nazionalità» sia singolarmente sia in «cordata». Una volta presentata la propria manifestazione di interesse le società avranno accesso «immediato alle informazioni rilevanti ai fini della valutazione dell’Operazione». La durata della fase di «due diligence» sarà comunicata in seguito attraverso una «Lettera di procedura» che regolerà anche modalità e contenuti delle «offerte vincolanti».