Calcio, Camplone chiede un terzino e una mezzala a Paparesta. Il ds Zamfir confermato fino al 2018

BARI  di Redazione AntennaSud 

 

"Razvan Zamfir sarà direttore sportivo fino al 30 giugno 2018, per raggiungere insieme obiettivi importanti": il presidente del Bari, Gianluca Paparesta ha ufficializzato oggi al San Nicola la nomina del dirigente romeno a direttore sportivo, fino al 2018, prima di presentare l'allenatore Andrea Camplone, che ha sostituito l'esonerato Davide Nicola. Zamfir, prima di acquisire l'abilitazione di ds nei mesi scorsi, ricopriva il ruolo di responsabile dell'area tecnica. 

"Con Zamfir abbiamo individuato nella figura del nuovo tecnico Andrea Camplone il profilo di un professionista che conosce la serie B e ha le ambizioni della nostra società", ha spiegato Paparesta. Sul traguardo finale della squadra Paparesta è stato chiaro: "Pensiamo che ci sia la possibilità di raggiungere l'obiettivo (promozione ndr) nella maniera migliore possibile", ha concluso il presidente. Sulla stessa linea Zamfir: "Speriamo che il nuovo anno ci porti la serie A. Ora siamo quinti e se manteniamo questo step abbiamo tutte le possibilità di arrivare dove sogniamo".

 

"Ringrazio il presidente Paparesta per l'opportunità di allenare una squadra di prima fascia. Ringrazio il tecnico che mi ha preceduto, Davide Nicola, che lascia la squadra al quinto posto. Bisogna cambiare mentalità e modo di gioco, per puntare a vincere il campionato. Il mio è un calcio bello, aggressivo e un poco rischioso: mi assumo le mie responsabilità": così si è presentato al San Nicola il neotecnico del Bari, Andrea Camplone, indicando subito che ci saranno novità tattiche. "Il mercato? Siamo carenti in difesa a sinistra, perché Del Grosso è out. Poi ho chiesto una mezzala di gamba", ha puntualizzato Camplone. "Non mi aspettavo tutti questi tifosi - ha aggiunto - per il nostro arrivo. Il tifoso paga per lo spettacolo e noi dobbiamo offrire calcio e spettacolo. C'è una situazione mentale da sbloccare: dobbiamo lavorare molto sulla testa, perché ho tanti giocatori di qualità. Su questo lavorerò in questi giorni di ritiro: dopo il Cagliari abbiamo la rosa più competitiva del campionato". "Dobbiamo fare in fretta a inculcare una nuova filosofia di gioco - ha argomentato - ma l'importante è che ci sia una apertura mentale. Lo schema? Sono nato con il 4-3-3. Con questo modulo ho avuto tante soddisfazioni, ma non c'è un ricetta ben precisa, contano i giocatori ai posti giusti. Maniero? Importante come Rosina, De Luca e Boateng. Le punte fanno vincere le partite. Il problema del Bari? C'era poco collettivo, il gioco si basava molto sui singoli. Ora prima ci deve essere il collettivo. Un attaccante mi deve toccare duecento palloni...". Lo staff tecnico di Camplone sarà completato da Giacomo Dicara, allenatore in seconda; Pasquale Domenico Rocco, collaboratore di campo; Salvatore Lalinga il preparatore atletico; Marco Onesti, preparatore dei portieri. Restano nel gruppo di collaboratori anche Giovanni Loseto e Salvo Acello, già presenti con Nicola.