Feste di Capodanno a Bari e Matera: bilancio fra  (inutili) polemiche

BARI  di Redazione AntennaSud 

 

Come se non bastasse, agli strali lanciati dal Vaticano e qualche litigio tra i vertici Rai, anche i consumatori dicono la loro su quanto accaduto a Capodanno a causa del conto alla rovescia anticipato forse per un cronometro mal funzionante. 

Il Codacons a questo punto chiede di conoscere attraverso un esposto i costi del maxi spettacolo di Matera (ma non poteva farlo prima ?) che avrebbe stipulato con la Rai un accordo fino al 2019 per quasi mezzo milione di euro, e alla Procura della Repubblica del capoluogo lucano chiede di scoprire perché le lancette dell’orologio sono state spostate in avanti, forse per rosicchiare qualche decimale di share televisivo ? E perché no in questa povera italietta, ipotizzare il reato di truffa aggravata. In causa è stata chiamata anche la commissione di Vigilanza dalla Rai che avrà il compito di avviare un’indagine interna e scoprire se improvvida manina c’è stata. Ma di polemiche ce ne sono anche per Mediaset, nei social non è sfuggita la singolare performance di Gianluca Grignani sul palco di Bari, nonostante  Gigi D’Alessio lo difenda: «Era solo un pò euforico». Polemiche infine anche sulle presenze del pubblico in piazza, a Bari si è parlato di 100mila spettatori, a Matera di 70 mila. Cifre che non sarebbero attendibili e che dovrebbero realisticamente essere divise per due con larga approssimazione. Polemiche però che ci sembrano francamente discutibili così come discutibile è la domanda posta da qualche guru del giornalismo pugliese: “E’ utile organizzare ancora queste feste di piazza ?” Come chiedersi se è utile togliere quei pochi momenti di felicità che la gente oggi può permettersi anticipando di un minuto il conto alla rovescia per salutare il nuovo anno.