Bari, armi e bazooka. Così i Di Cosola si preparavano alla guerra tra clan

BARI  di Redazione AntennaSud

 

C’era anche un bazooka trovato nascosto in campagna sottoterra, nella disponibilità di un gruppo di affiliati al clan mafioso Di Cosola nei cui confronti i carabinieri  alle prime luci dell’alba hanno eseguito un provvedimento di custodia cautelare emesso dalla direzione distrettuale antimafia di Bari

L’operazione è avvenuta con l’ausilio dei nuclei elicotteri e unità cinofile, nel capoluogo pugliese e in alcuni comuni della provincia, che hanno effettuato arresti a carico di quattro  personaggi di spicco del pericoloso clan mafioso “Di Cosola”, accusati di associazione per delinquere di stampo mafioso, aggravata dall’uso delle armi a disposizione degli arrestati, per una probabile guerra di mafia volta a imporre l’egemonia del pericolosissimo clan mafioso. Numerose armi, anche da guerra e persino un bazooka, recuperato nelle campagne lo scorso 23 ottobre, erano a disposizione degli arrestati per una probabile guerra di mafia in città per la “presa del potere”, che solo la costante pressione delle forze dell’Ordine aveva potuto scongiurare e per evitare il ritorno in auge dei Di Cosola, disinnescando la violentissima lotta sorta al suo interno per acquisirne la leadership. Questo in sintesi lo scenario in cui si inquadra il blitz avvenuto questa mattina dei carabinieri. I riscontri delle indagini, durate mesi, hanno dato corpo alle circostanze riferite dai pentiti, datisi alla collaborazione proprio a seguito di un’altra imponente indagine dei Carabinieri, denominata “Pilastro”, che portò alla sbarra, nell’aprile scorso, ben 64 affiliati. Gli arrestati di questa mattina sono Luigi Guglielmi, 33enne di Bari, pluripregiudicato, accusato dia gestire le attività illecite soprattutto in  riferimento a traffico di droga ed estorsioni, Giovanni Martinelli, 48enne di Bari, già condannato per associazione mafiosa, gerente del traffico di stupefacenti nella zona di Bari, Ceglie e Bitritto; Carlo Giurano,  31enne di Grumo Appula e Alfredo Sibilla 29enne di Bari, specializzato nella gestione delle estorsioni, delle rapine, oltreché più volte arrestato per detenzione di armi.