Segregò e violentò l'ex per 5 mesi, ora torna in libertà

BARI di Redazione AntennaSud

 

Segregò in casa e violentò l'ex fidanzata, che riuscì a liberarsi dopo cinque mesi. Un 37enne di Cassano delle Murge, in carcere da luglio 2014, è tornato libero perché imputato non più di sequestro di persona, ma di violenza privata e sessuale.

Non più sequestro di persona ma violenza privata: imputazione più lieve per il 37enne di Cassano delle Murge che avrebbe segregato e stuprato per cinque mesi (da settembre 2013 a febbraio 2014) l'ex fidanzata 23enne. L'uomo è stato condannato a 5 anni e 4 mesi di reclusione dal Tribunale di Bari. Un anno di carcere, invece, con pena sospesa, per la sua compagna accusata di averlo aiutato ad evitare la fuga della vittima. Il 37enne, che si trovava in cella da luglio dello scorso anno, è tornato in libertà: i giudici hanno accolto l’istanza presentata dal suo avvocato e gli hanno concesso la misura alternativa del divieto di dimora nel comune di residenza della vittima.
Secondo l'accusa, l'uomo "non accettando la fine della loro relazione sentimentale, dopo aver fatto salire la ragazza a bordo di un’auto, invece di riaccompagnarla a casa di lei la conduceva presso la propria abitazione, impedendole per mesi di uscire, serrando la porta di ingresso e privandola del telefono cellulare". Nel corso del processo, però, la stessa vittima ha dichiarato di essere stata innamorata di quell'uomo e di essere inizialmente rimasta a casa sua volontariamente. La ragazza sarebbe riuscita a liberarsi grazie all’aiuto di un medico, durante un ricovero in ospedale. Dopo la denuncia sono iniziate le indagini dei carabinieri, coordinate dal pm  della Procura di Bari Fabio Buquicchio.