Xylella, il commissario Silletti si dimette

BARI  di Redazione AntennaSud

 

Si è dimesso. Ha rassegnato le dimissioni il commissario straordinario per l'emergenza Xylella Giuseppe Silletti. Una decisione presa a seguito dell'inchiesta avviata dalla Procura di Lecce e che lo vede indagato insieme ad altre 9 persone. 

“Dopo le sentenze del TAR del Lazio e l’inchiesta della Procura di Lecce che ha decretato il sequestro di tutti gli ulivi colpiti da xylella fastidiosa, non sono più nelle condizioni di eseguire il piano di eradicazione approvato dal Ministro e dalla Protezione civile”. Lo ha dichiarato il generale Silletti che ora tornerà a dirigere il Corpo forestale dello Stato. Il Comandante della Regione Puglia del Corpo forestale dello Stato Giuseppe Silletti ha presentato così le dimissioni da commissario delegato agli interventi straordinari contro la Xylella. L'impossibilità a proseguire per Silletti parte dall’inchiesta avviata dalla Procura di Lecce sull'attività della commissione nella quale è indagato insieme con altre nove persone. La magistratura salentina, tra l’altro, ha disposto un decreto di sequestro che riguarda tutti gli alberi d’ulivo delle province di Lecce e Brindisi vietandone l’abbattimento. L'inchiesta giudiziaria che ha portato allo stop del piano Silletti è dei pm Elsa Valeria Mignone e Roberta Licci ed è stata avviata nell’aprile del 2014: i reati contestati al commissario e alle altre nove persone – ricercatori, docenti universitari, funzionari della Regione Puglia e componenti dell’Osservatorio fitosanitario regionale - sono di diffusione di una malattia delle piante, violazione dolosa delle disposizioni in materia ambientale, falso materiale commesso da pubblico ufficiale in atti pubblici, falso ideologico, getto pericoloso di cose, distruzione o deturpamento di bellezze naturali. I reati sarebbero stati commessi nel leccese e zone limitrofe dal 2010 ad oggi. Secondo la Procura non vi è un nesso causale tra i fenomeni di disseccamento e l'infezione da Xylella fastidiosa. I magistrati hanno emesso un decreto di sequestro preventivo urgente che riguarda tutti gli ulivi da abbattere. Il provvedimento è in attesa di convalida da parte del gip. Nel frattempo il terzo piano in approvazione, quello che avrebbe fatto ripartire i tagli il 16 dicembre scorso, è stato congelato.