Oncologico, il prof è pronto ad operare bambina affetta da tumore, ma la "burocrazia" lo impedisce

BARI  di Redazione AntennaSud

 

Vorremmo che il Natale fosse l’occasione giusta per fare qualcosa di buono. Così come vorremmo invitare il presidente Emiliano ad occuparsi in queste ore del caso di una bambina di sei anni, ricoverata all’Ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari, affetta da osteoma, un tumore benigno che ha colpito un femore e che con la crescita le impedirà qualsiasi movimento delle articolazioni. Purtroppo a rendere complicate le cose c’è la burocrazia. 

 

Del caso è stato interpellato il prof. Cosmo Damiano Gadaleta, direttore dell’unità di radiologia interventistica e di oncologia medica dell’Istituto tumori di Bari, primo specialista in Italia ad utilizzare la tecnica della termo ablazione dei tumori, attraverso l’inserimento di un ago in grado di distruggere la massa tumorale. Il reparto dell’Oncologico è uno dei pochissimi ad avere una sala operatoria dotata di tac, apparecchiatura indispensabile per un intervento sofisticato, per nulla invasivo ma altrettanto risolutivo.  Secondo quanto dichiara il sindacato Fials, ci sarebbero degli ostacoli, poiché è necessario utilizzare ausili chirurgici in dotazione all’ospedale pediatrico ma che lo stesso metterebbe a disposizione gratuitamente.  Il nulla osta all’intervento spetta alla direzione sanitaria dell’Oncologico.  Se fosse negativo il rischio è quello di dover trasferire la bimba, di origini albanesi, al Bambin Gesù di Roma, rinviando l’intervento a fine gennaio. Intervento che non offrirebbe  garanzie quanto all’elevato rischio di contrarre infezioni che comprometterebbero  la completa guarigione.