Sanità in Puglia, molte ombre e poche luci

BARI  di Redazione AntennaSud

 

Da oggi alla regione puglia, in materia di Sanità dobbiamo abituarci a parlare di performance, efficienza, rispetto per i cittadini, ma anche per il denaro pubblico. I sette miliardi per gestire il sistema sanitario regionale devono essere spesi bene, ed è per questo che si è deciso di partire con lo studio della scuola superiore Sant’Anna di Pisa sulla efficienza del sistema sanitario regionale. Uno report con molte ombre e poche luci.

 

La Regione Puglia, conferma un tasso di ospedalizzazione alto, anche se in contrazione rispetto al 2013 e un maggior ricorso alle cure domiciliari potrebbe contribuire a un recupero complessivo di adeguatezza. E’ una delle osservazioni contenute nel report di rilevazione sul sistema sanitario regionale della Scuola universitaria superiore Sant’Anna di Pisa, presentato a Bari. Tra gli elementi critici indicati dalla ricerca, basata su 41 indicatori, i tempi di attesa nei pronto soccorso pugliesi complessivamente contenuti, con un numero elevato di abbandoni che segnala insoddisfazione degli utenti. Il costo sanitario pro capite è in linea con le altre regioni, mentre per le attività diagnostiche e di assistenza ospedaliera i costi sono leggermente superiori. Durante la presentazione il governatore pugliese Michele Emiliano ha spiegato che la Regione realizza per la prima volta uno screening della sua sanità da porre alla base di una riflessione comune e pubblica. Lo fa con l’aiuto dell’Istituto Sant’Anna di Pisa che svolge questo compito in altre 15 regioni italiane. Si tratta – secondo Emiliano – di un passaggio fondamentale per ridurre la diversità di lingue che impediva un esame obiettivo in materia. Avremo dunque da oggi la possibilità di misurare il nostro sistema sanitario su una base comune, trasparente e aperta, della quale ci serviremmo per riunificare le lingue. A margine dell’incontro Emiliano ha parlato della sua delega alla sanità. “Sto facendo uno sforzo enorme per tenere lontana la cattiva politica dalla sanità. E se mollo un millimetro – ha precisato – torna tutto daccapo. Sono convinto – ha detto che come un ingessatura, si farà un bel callo osseo e ci sarà definitivamente una separazione fra cattiva politica e sanità e le cose andranno meglio.