Natale a tavola, la Forestale sequestra 27 tonnellate di cibi scaduti o contraffatti

BARI di Redazione AntennaSud

 

Conclusa l’operazione “Natale a tavola 2015”. La Forestale denuncia 12 imprenditori e sequestra circa 27 tonnellate di prodotti alimentari, anche scaduti o mal conservati, che sarebbero finiti sulle tavole dei consumatori.

Dodici denunce per reati tra cui frode nell’esercizio del commercio, contraffazione di denominazione di origine, vendita di prodotti scaduti, mal conservati o di dubbia provenienza. Circa 27 tonnellate di alimenti sequestrati tra cui prodotti sott’olio e sottaceto, olive da tavola, formaggi, pesce, passate di pomodoro, marmellate, frutta secca e vino. Una sessantina le ditte controllate su tutto il territorio pugliese, tra commercianti all’ingrosso e al dettaglio e aziende produttrici. In 25 di esse sono stati riscontrati illeciti e sono state elevate complessivamente 28mila euro di sanzioni amministrative.
Questo il bilancio dell’operazione “Natale a tavola 2015”, effettuata dagli agenti forestali del comando regionale di Bari e del coordinamento territoriale per l’ambiente di Altamura.
I controlli, mirati a garantire la sicurezza agroalimentare e a tutelare i consumatori, sono stati eseguiti nei mesi di novembre e dicembre.
A Minervino Murge e San Ferdinando di Puglia sono stati scovati latticini e pesce in cattivo stato di conservazione e in condizioni igieniche non idonee.
A Margherita di Savoia smascherata una frode nell’esercizio del commercio di olive da tavola, sulle cui confezioni era indicato “prodotti di Puglia” mentre in realtà provenivano dalla Grecia.
Nei comuni di San Ferdinando e Polignano a Mare sono state scoperte contraffazioni relative alle olive di Nocellara del Belice Igp. Nel comune di Modugno trovate olive prive di certificazione sanitaria.
Scoperta una frode nel commercio di funghi ed aglio sott’olio e pomodori secchi, lavorati nel comune di Cerignola e commercializzati da una ditta romana: i prodotti riportavano sulle confezioni indicazioni che attestavano la provenienza locale, ma i primi due erano stati importati dalla Cina e gli altri dalla Tunisia.
A Bisceglie, invece, è stata accertata una frode nell’esercizio del commercio di latticini, che riportavano sulle confezioni la dicitura “latte fresco” ma erano stati realizzati con cagliata surgelata proveniente dai paesi dell’Ue. A Minervino Murge, inoltre, sequestrati latticini prodotti e detenuti in assenza di autorizzazione sanitaria.
Riscontrate anche numerose contraffazioni del pane di Altamura Dop a Monopoli, Gioia del Colle e Margherita di Savoia.
Un lungo elenco d'irregolarità alle quali si aggiungono quelle riscontrate in diverse aziende di Polignano a Mare, Bitetto, Bitritto, Bari, Sannicandro di Bari, Modugno, Noicattaro, San Giovanni Rotondo, Cassano delle Murge, Monopoli, Andria, Barletta, Cerignola e San Ferdinando di Puglia e Polignano a Mare, dov'è stata accertata la detenzione di prodotti alimentari privi di tracciabilità su data e lotto di produzione.