Lavori al porto di Molfetta, necessario nuovo appalto

BARI   di Redazione AntennaSud 

 

L’affidamento dei lavori di sicurezza al porto di Molfetta, al centro di una inchiesta  giudiziaria che vede coinvolto il già sindaco senatore Azzolini, i deve essere sottoposto ad una procedura negoziata d’urgenza invitando almeno tre ditte a presentare offerte. E’ questo il parere dell’Autorità nazionale anticorruzione guidata da Raffaele Cantone. 

Il sindaco Paola Natalicchio non potrà proseguire con i lavori di messa in sicurezza del porto commerciale di Molfetta avvalendosi della Newport Cmc di Ravenna  poiché l’Ente nazionale anticorruzione evidenzia dei dubbi di legittimità sull’affidamentoo iniziale dei lavori per violazione della concorrenza. Dubbi che sono alla base dell’inchiesta avviata dalla Procura di Trani che due anni fa portò al sequestro del cantiere  perché secondo l’accusa rappresentanti dell’amministrazione comunale con a capo l’allora sindaco Azzolini , avrebbero dirottato parte dei finanziamenti pubblici  destinati ai lavori al ripianamento dei debiti comunali e nella consapevolezza che quei lavori non potevano essere fatti a causa della presenza di ordigni bellici sui fondali. Il cantiere nonostante il dissequestro condizionato, non potrà dunque riaprire i cancelli se non dopo aver affidato il completamento delle opere per un valore di sette milioni con una nuova procedura d’appalto. L’ampliamento del porto rappresenta per Molfetta un’opera prioritaria, ,a tutto deve essere fatto nel pieno rispetto della legalità e legittimità. Lo ha precisato il sindaco Natalicchio.