Criminalità, patto industriali - forze dell'ordine

BARI -  di Redazione AntennaSud

 

Aumentare la videosorveglianza contro i reati predatori e migliorare il rapporto diretto tra operatori e forze dell’ordine in caso di estorsioni: sono questi i temi affrontati a Bari nel corso di un confronto fra imprenditori e rappresentanti del comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico.

All’incontro promosso da Confindustria Bari e Bat. Hanno partecipato fra gli altri il prefetto del capoluogo pugliese Carmela Pagano e il questore di Bari, Antonio De Iesu. Per D Bartolomeo “l’imprenditore deve sentire che siamo un gruppo, deve sapere che può contattare immediatamente le forze dell’ordine perché è a caldo che si denuncia, mentre il tempo fa salire la paura”. Lo stato – ha aggiunto il presidente di Confindustria – ci sta dimostrando che la giustizia è dalla nostra parte e adesso dobbiamo essere noi a fare di più”. Ad esempio stabilendo una catena di controlli, e mettendo nei cantieri telecamere ad alta risoluzione con una centrale unica collegata con le forze dell’ordine. Anche per Pagano gli impianti di videosorveglianza devono essere assolutamente implementati: i Comuni sono impegnati nell’ampliamento di quella pubblica, però gli operatori economici devono fare la loro parte. Quanto alle minacce di tipo estorsivo  - ha aggiunto il prefetto di Bari – pensiamo si debbano stabilire rapporti diretti con gli operatori economici, facendo in modo che si creino stabili collegamenti con le forze dell’ordine, anche per condividere riflessioni”. De Iesu ha rimarcato di voler stabilire un contatto empatico prima ancora della denuncia formale: c’è bisogno  - ha rilevato il questore – di far crescere un rapporto di fiducia. Qui – ha aggiunto – c’è il capo della squadra mobile che darà il numero di cellulare a tutti gli imprenditori, affinché  quando uno di loro avrà un problema, l’angoscia di una richiesta, potrà telefonare”. Lo stesso faranno i carabinieri.