Droga e prostituzione 30 arresti a Bari

BARI   di  Redazione AntennaSud

 

Oltre 30 arresti sono stati eseguiti questa mattina dalla polizia di Bari in una massiccia operazione alla quale hanno partecipato circa 180 uomini della squadra mobile con l’ausilio di unità cinofile e aeree. Gli arrestati sono accusati a vario titolo di associazione a delinquere , estorsione, truffa ai danni dell’Inps e sfruttamento della prostituzione. Base operativa di un gruppo a Triggiano, nel barese.

 

L’operazione è scattata alle prime ore di questa mattina a Bari ed in altri comuni della provincia  Foggia, Imperia e a Ceglie Messapica, nel brindisino. La polizia ha arrestato 31 persone responsabili di numerosi reati, fra i quali l’estorsione, il traffico di stupefacenti,  truffa ai danni dell’Inps e sfruttamento della prostituzione.  L’attività investigativa, avviata  nel marzo del 2012, a seguito di un attentato incendiario ai danni di un ristorante di Poggiofranco ha consentito di documentare l’attività criminale di un sodalizio operativo nel comune di Triggiano dedito alle estorsioni ai danni di imprenditori edili. Tra gli arrestati figurano alcuni componenti del clan Anemolo e di Cosimo Zonno.  Quest’ultimo a capo di un gruppo criminale con base operativa nel comune di Toritto. E’ stata, quindi, accertata l’esistenza di un’associazione finalizzata al traffico ed alla commercializzazione di sostanze stupefacenti.  Il gruppo si riforniva di droga da soggetti riconducibili al clan “Palermiti” operante al quartiere Japigia di Bari e da cittadini albanesi, rivendendola, successivamente, a trafficanti attivi nella provincia di Bari, nonché provenienti dalla provincia di Foggia, dalla Basilicata e dalla Calabria. E’ stata accertata, altresì, l’esistenza di un associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento e al favoreggiamento della prostituzione gestito da cittadini rumeni. Infine è stato possibile ricostruire una vera e propria truffa ai danni dell’INPS a fronte di false patologie, tali da incidere anche sul regime cautelare di uno degli indagati.