Altamura: strage sala giochi, Regione Puglia parte civile

ALTAMURA (BA) di redazione AntennaSud

 

Il 5 marzo 2015 un ordigno esplose in una sala giochi ad Altamura. Morì, dopo quasi cinque mesi di coma, il calciatore 27enne Domenico Martimucci. Sette i feriti. La Regione Puglia e il Comune di Altamura si sono costituiti parti civili nel processo. 

 

Regione Puglia, Comune di Altamura, vittime e familiari si sono costituiti parti civili nel processo cominciato in Corte di Assise a Bari per la strage commessa ad Altamura il 5 marzo 2015 quando esplose un ordigno in una sala giochi che causò così la morte, dopo quasi cinque mesi di coma, del calciatore 27enne Domenico Martimucci e il ferimento di altre sette persone. Nel processo sono imputati per i reati di strage aggravata dal metodo mafioso, omicidio volontario, sette tentati omicidi, porto e detenzione di esplosivi, Mario Dambrosio, fratello del defunto boss Bartolo, ritenuto il mandante dell’attentato, e il 21enne incensurato Luciano Forte, che - secondo quanto accertato nel corso delle indagini - accompagnò il sicario sul luogo della strage. 

Con le stesse accuse sarà processato con rito abbreviato a partire da domani il 25enne Savino Berardi, colui che materialmente avrebbe posizionato l’ordigno, e il 37enne Nicola Centonze, imputato per spaccio di droga. In aula i pm Antimafia che hanno coordinato le indagini, Giuseppe Gatti e Renato Nitti, hanno chiesto la sospensione dei termini di custodia cautelare per gli imputati detenuti e hanno ottenuto l’ammissione come atti di prova di tutte le intercettazioni telefoniche e ambientali oltre alle dichiarazioni di Dambrosio rese nell’ambito di un incidente probatorio. La prossima udienza del processo dinanzi ai giudici della Corte di Assise di Bari è fissata per il 28 gennaio 2016.