Domani lo sciopero generale dei medici

ROMA di Redazione AntennaSud

 

Domani sciopero dei medici, che incroceranno le braccia per protesta contro i tagli delle prestazioni erogate ai cittadini. A rischio 2 milioni tra visite ed esami, e 40mila interventi chirurgici.

I medici italiani domani scenderanno in piazza per una giornata di sciopero generale in difesa del Servizio sanitario nazionale e contro i tagli delle prestazioni erogate ai cittadini. La protesta interessa oltre 200mila camici bianchi. A rischio 2 milioni di prestazioni, tra visite ed esami, e fino a 40mila interventi chirurgici, mentre saranno garantite le urgenze.

Allo sciopero aderiscono medici ospedalieri, di famiglia, pediatri, dirigenti sanitari e veterinari pubblici, uniti per rivendicare "la dignità della professione" e dire no alla "indifferenza del governo ai problemi della sanità". Dalla legge di stabilità sono saltati anche l’emendamento per le assunzioni del personale sanitario e le norme per la responsabilità medica, tanto attese dalla categoria. Ed è un dietrofront che le associazioni dei camici bianchi considerano grave, annunciando centinaia di ricorsi per l’inevitabile mancato rispetto dell’orario di lavoro stabilito dalle norme Ue, che le nuove assunzioni avrebbero dovuto scongiurare. Ieri sera, tuttavia, il responsabile Sanità del Pd, Federico Gelli, ha annunciato che l’emendamento sarà riformulato per consentire alle Regioni, con l’inizio del nuovo anno, di cominciare ad assumere personale medico. Entro febbraio, comunque, le Regioni dovranno pianificare il fabbisogno di assunzioni per poter coprire h24 i servizi.

La protesta dei medici di famiglia andrà oltre domani. A gennaio sono previsti altri due giorni di sciopero. E sono annunciate altre forme di protesta, a partire dal mancato invio dei certificati di malattia all’Inps e delle dichiarazioni delle prestazioni al Ministero dell’Economia.