Ipnosi, venti minuti sono pari a due ore di sonno ristoratore

BARI  di redazione AntennaSud

 

Spesso sentiamo parlare di ipnosi, una parola che incute timore perché ci riporta a immagini in cui il fissare il movimento della lancetta di un orologio o di un pendolo può far perdere completamente ogni controllo. Una paura che è stata sfatata a Bari da uno studioso della materia nel corso di un convegno su ipnosi e controllo del dolore tenutosi al Policlinico.  

Mai paura fu più inutile perché l’ipnosi non è sonno, e poi perché mentre l’inconscio è padrone assoluto del campo, la parte logica comunque è presente, vigile anche se spettatrice. In realtà l’ipnosi, effettuata da medici, psicologi e psicoterapeuti esperti è una tecnica che viene utilizzata per curare ansia, ritrovare un’ottima forma, combattere le dipendenze anche alimentari e alleviare il dolore. La cosa sorprendente è che l’ipnosi è semplicemente una forma di profondo rilassamento. Venti minuti di Ipnosi sono pari a due ore di sonno profondo e in quello stato aumentano le difese immunitarie.

Due anni fa, un medico anestesista italiano, ha eseguito una trance ipnotica su una paziente, per un intervento chirurgico senza anestesia farmacologica. Per la prima volta i giornali e le riviste ne hanno parlato lungamente; si tratta del professor Enrico Facco, Docente di Anestesia e rianimazione del dipartimento di neuroscienze dell’università di Padova che ha rimosso un tumore senza anestesia. Ne ha parlato al Policlinico di Bari e  durante le lezioni tenute all’Ikos, scuola di psicoterapia per medici e psicologici.