Iracheno interrogato: "Parlavo di tartufi, non di bombe" 

BARI  di Maria Luisa Troisi


E' durato tre ore l'interrogatorio del 45enne iracheno Majid Muhamad, arrestato lunedì scorso con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina nell’ambito di un’indagine della Dda di Bari sul terrorismo internazionale.«Non parlavo di bombe, ma di tartufi veri». 

«Non parlavo di bombe, ma di tartufi veri». E' durato tre ore l'interrogatorio del 45enne iracheno Majid Muhamad, arrestato lunedì scorso con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina nell’ambito di un’indagine della Dda di Bari sul terrorismo internazionale. L'uomo ha ammesso di aver fatto parte in passato di quel «gruppo di Parma» condannato dalla Corte di Assise di Milano per terrorismo internazionale, dicendo però di non essere jihadista. In cella Majid Muhamad ha detto di aver conosciuto Bassam Ayachi, l’Imam del Belgio processato a Bari alcuni anni fa per terrorismo e attualmente in Siria. Sarebbe stato l’Imam a regalargli il Corano. «Non sono mai stato un musulmano convinto e frequentatore di moschee - ha detto - ma studiando in carcere il Corano la mia fede è cresciuta. Quando poi sono tornato libero - ha detto al giudice - ho deciso di restare a Bari per rifarmi una vita, ho iniziato a lavorare con gli extracomunitari aiutandoli a trovare alloggio e a procurarsi i documenti necessari». Con il kebab di via Davanzati, nel centro di Bari, Majid Muhamad ha spiegato di avere un rapporto di collaborazione, di non aver quindi rilevato formalmente l’attività, procurando clienti per guadagnare una percentuale sulle vendite. Rispondendo alle domande su alcune intercettazioni telefoniche ritenute dalla magistratura barese «criptiche», il 45enne ha spiegato di non aver mai voluto alludere a esplosivi, ma davvero a cinture di Karate e tartufi. Questi in Iraq costano molto meno che in Italia - ha detto - e volevo farmene spedire due chili per poterli rivendere qui e guadagnarci».  Majid Muhamad, difeso dagli avvocati Marco Vignola e Massimo Roberto Chiusolo, sarà sottoposto nei prossimi giorni ad un altro interrogatorio, questa volta investigativo, sulle ipotesi di terrorismo alle quali sta lavorando l’Antimafia.