Ilva, nessun allarme sanitario a Taranto

TARANTO - di Redazione 


Sindaco, Arpa e Asl rassicurano i tarantini. Nessun rischio inquinamento e nessun  allarme sanitario nel capoluogo jonico. Ma le associazioni ambientaliste insistono, a Taranto il pericolo è rappresentato dallo sforamento dei livelli massimi di polveri sottili.

 


Le istituzioni minimizzano, le associazioni ambientaliste dicono esattamente il contrario pubblicando dati e foto sull’alta concentrazione di polveri sottili. Rischio si, rischio no a Taranto dove il sindaco Ippazio Stefàno minimizza i pericoli escludendo che nel capoluogo jonico vi sia un allarme sanitario. L’Ilva ha ridotto la produzione a causa dello spegnimento per manutenzione del più grande altoforno d’Europa. Ma a confondere le idee una relazione della Asl sulle precauzioni sanitarie per le persone affette da particolari patologie  residenti nel quartiere Tamburi, la zona più esposta al rischio.  Secondo gli ambientalisti di Peacelink che avevano sollecitato una ordinanza di chiusura delle cokerie nei giorni in cui il vento proviene dalla zona industriale, i valori di Pm 10 nell’ultimo periodo di osservazione hanno superato i valori massimi di concentrazione. Valori che sarebbero stati rilevati dalle centraline dell’Arpa ma che però, secondo Peacelink, vengono sistematicamente ignorati. E così a Palazzo di Città il sindaco Stefàno, alla presenza dei vertici di Arpa, Asl e Cnr ha rassicurato i tarantini. Il tutto anche a seguito di un servizio giornalistico del Tg uno definito “allarmistico”.  Per il sindaco Stefàno la qualità dell’aria a Taranto è nettamente migliorata. Ma anche per il direttore generale di Arpa Puglia, Giorgio Assennato, evidenziare emergenze che non esistono rappresenta una falsità mediatica che danneggia la popolazione.