Emiliano a Parigi, in 18 mesi l'Ilva può inquinare di meno

PARIGI  di Maria Luisa Troisi


Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, interviene alla COP21 - Conferenza sui cambiamenti Climatici di Parigi, all'evento "Cambiamenti climatici: la sfida delle regioni italiane e mediterranee". "Un'occasione per parlare concretamente del futuro energentico della Puglia" - ha detto.


"Abbiamo presentato al Presidente del Consiglio un programma di decarbonizzazione della nostra regione che va realizzato in attuazione della roadmap nazionale procedendo ad una quantificazione di massima dei costi e dei benefici economici che la stessa potrà produrre per il Sistema produttivo locale e nazionale, con particolare riferimento al settore elettrico, gas e all’industria di processo". Il governatore della Puglia, Michele Emiliano, è andato a Parigi con le idee chiare. Alla Conferenza sui cambiamenti Climatici, ha partecipato all'evento Cambiamenti climatici: la sfida delle regioni italiane e mediterranee",  organizzato dal Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici in collaborazione con la Società Italiana per le Scienze del Clima e  Basque Centre for Climate Change – BC3. “Noi abbiamo due fabbriche di energia e di acciaio - ha poi aggiunto - Cerano di Brindisi e ILVA di Taranto, che sono le più grandi del settore in Europa, entrambe a carbone. Le conseguenze sono pesanti, con livelli epidemiologici molto preoccupanti e, soprattutto, emissioni di polveri sottili e Co2 fuori dall’ordinario. “È evidente che il gas costituisce in questo momento un’alternativa senza paragoni rispetto al carbone. Da qui l’idea di dare un senso ad un’altra grande opera infrastrutturale che sta per sorgere in Puglia a seguito di accordi internazionali: il gasdotto TAP, Trans Adriatic Pipeline. “La nostra proposta è spostare il suo approdo da Melendugno al porto di Brindisi - ha precisato - dove il gasdotto si aggancerebbe ad una rete già esistente, e fare in modo che quel gas (si parla di 20 miliardi di metri cubi l’anno) vada ad alimentare sia la centrale elettrica di Cerano che l’acciaieria dell’ILVA. Ci rendiamo conto che è uno sforzo importante ma penso ne valga la pena.  “Anche perché essere qui senza fare proposte concrete non avrebbe senso. Partecipare significa naturalmente condividere i principi e i valori della Conferenza sul Clima, dare un contributo all’emancipazione dell’umanità alla sua adolescenza tecnologica e politica, ma poi soprattutto fare qualcosa e subito”.