CIE e CARA di Bari, la commissione parlamentare dà giudizio negativo

BARI di Maria Luisa Troisi

 

Si è espressa negativamente la commissione parlamentare, presieduta da Gennaro Migliore (Pd), che ha visitato i centri di accoglienza a Bari. Molto di ciò che esiste dovrà essere modificato.

Tre ore di visite dal risultato tendenzialmente negativo sia sulla struttura che sulle procedure attuate. E' stata molto intensa la prima giornata di ispezioni in Puglia della Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema di accoglienza, identificazione e trattenimento dei migranti, presieduta da Gennaro Migliore, del Pd. Una visita al Cie di Bari (nel quale ci sono anche immigrati siriani), una al Cara e un blitz in un Cas (centro di assistenza straordinaria) in provincia. La delegazione dei commissari, tra i quali i baresi Stefano Dambruoso (Scelta civica) e Giuseppe Brescia (M5S), si è trattenuta oltre tre ore nel Cie di Bari-Palese dove c'è stato anche un momento di dialogo con i 64 immigrati irregolari presenti nel centro. Il vicepresidente della Commissione, Mario Marazziti: “Abbiamo trovato anche siriani nel centro e non ci spieghiamo perché siano qui. Il Cie è per una parte degli ospiti una sorte di Gioco dell’Oca, dal quale a un certo punto si viene rilasciati. Bisogna trovare delle soluzioni per chi ha commesso reati e si è già radicato in Italia”. Stefano Dambruoso: “Va resa più fruibile la tutela dei diritti di difesa degli immigrati presenti. Si avverte una promiscuità di situazioni non compatibili con una struttura del genere: persone con un pedigree criminale rilevante passano molto tempo con altri invece dalla fedina penale per nulla macchiata. Le nostre ispezioni puntano a fotografare la situazione nazionale e a proporre provvedimenti ad hoc”. Giuseppe Guerra del M5S: “Il Cie è un luogo vuoto. Ci sono persone che passano 24 ore senza fare nulla. Ci sono persone che hanno commesso reati gravi e non sanno quando verranno giudicati. Il sistema dell’accoglienza va ripensato globalmente”.