Ilva, stop a processo "Ambiente Svenduto" 

TARANTO, di Redazione AntennaSud

Processo "ambiente svenduto", tutto da rifare. Il procuratore aggiunto Pietro Argentino ha sollevato una eccezione preliminare chiedendo alla Corte d’Assise un provvedimento chiarificatore in merito a una questione che potrebbe comportare anche l’annullamento del decreto che dispone il giudizio. 

Torna all'udienza preliminare il processo per il presunto disastro ambientale causato dall'Ilva. La Corte d'assise di Taranto, presieduta da Michele Petrangelo (a latere Fulvia Misserini più i sei giudici popolari) ha annullato il decreto che dispone il giudizio, perché nel verbale d'udienza preliminare del 23 luglio scorso mancava l'indicazione del difensore d'ufficio per 10 imputati, i cui legali erano assenti quel giorno. Indicazione che compare nella sentenza del gup Vilma Gilli. La procura aveva parlato di un caso di nullità relativa, mentre i legali degli imputati si erano subito espressi per la nullità assoluta in grado di far tornare il processo all'udienza preliminare. E così è stato. 

Si torna, dunque, all'udienza del gup che ha preceduto quella culminata nel rinvio a giudizio di 44 persone fisiche (tra vertici Ilva, politici, imprenditori e funzionari ministeriali e regionali) e tre società. La Corte d'Assise ha annullato il decreto che dispone il giudizio trasmettendo tutti gli atti all'ufficio del gup, che dovrà dunque fissare una nuova udienza preliminare.