Guerra del latte, terzo giorno di presidio degli allevatori

BARI 17 OTTOBRE 6021 DI FLAVIA VATTELAPESCA


LE MUCCHE CONTINUANO AD ESSERE ALLEVATE AD ANTIBIOTICI E NOI CONTINUIAMO COME DEI FESSI A BERCI IL LORO LATTE.

Presidio permanente degli allevatori di Coldiretti davanti al centro di distribuzione dei prodotti di Ospedaletto Lodigiano (Lodi) della multinazionale francese Lactalis, proprietaria dei grandi marchi nazionali Parmalat, Galbani, Invernizzi e Locatelli, primo gruppo del settore.

Gli allevatori in protesta hanno impedito ieri ai camion di uscire per rifornire supermercati e centri commerciali in tutta Italia. Un centinaio di trattori ai margini delle strade e mucche lasciate al pascolo, hanno di fatto bloccato la circolazione. Sale intanto la tensione e non si ferma la guerra del latte che – assicurano gli allevatori – andrà avanti ad oltranza fino a che non sarà fissato un prezzo equo.

In soli 10 anni in Puglia hanno chiuso circa 3.800 stalle, un’agonia veloce e drammatica degli allevamenti, con un crollo pari ad oltre il 58% del patrimonio zootecnico pugliese.

“Sono riuscite a sopravvivere con grande difficoltà – ricorda il direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti, a capo degli allevatori pugliesi – appena 2.700 stalle, a causa principalmente del prezzo del latte, oggi ben al di sotto dei costi di produzione del latte stesso”.

REDAZIONE ANTENNASUD

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